- 14 giu
Luna Nuova in Gemelli 15 giugno 2026: le energie del momento
- Simona Galbusera
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Luna Nuova in Gemelli del 15 giugno: QUALE PARTE DI TE STA PARLANDO?
La Luna Nuova in Gemelli del 15 giugno porta con sé un tema molto preciso: la comunicazione. Non solo quella esterna, fatta di parole, messaggi, spiegazioni e relazioni, ma soprattutto quella più sottile e spesso più determinante: la comunicazione che avviene dentro di noi.
Quella voce interiore che ascoltiamo ogni giorno.
Quella che ci incoraggia o ci limita.
Quella che ci spinge avanti o ci trattiene.
Quella che a volte crediamo nostra, ma che forse abbiamo semplicemente imparato, assorbito, ereditato e ripetuto così tante volte da scambiarla per verità.
Questa Luna Nuova si verifica il giorno 15 giugno (15 +06 + 20 +26 = 67 = 13/4) e già nella data troviamo una simbologia molto interessante. Il 15 ci parla di una nostra duplice natura: una parte più materiale, concreta, umana, incarnata, e una parte più spirituale, sottile, intuitiva, collegata a una dimensione più ampia dell’esistenza.
Non si tratta di separarle o di scegliere quale delle due sia migliore, portando il giudizio. Ma invece imparare a farle dialogare.
Dentro di noi esiste una parte che sa adattarsi, parlare, capire, spiegare, muoversi nel mondo, comprendere le regole, rispondere alle richieste esterne. È la parte che spesso ha imparato a cavarsela, a tradurre ciò che sente in qualcosa di accettabile, a mostrarsi funzionale, intelligente, disponibile, capace.
Poi esiste una parte più profonda, più autentica, a volte più silenziosa, che forse non ha ancora trovato voce.
Una parte che non sempre sa spiegarsi bene, ma SA.
Una parte che non sempre riesce a imporsi, ma continua a farsi sentire attraverso intuizioni, disagio, desideri, resistenze, stanchezza o quella sensazione sottile che qualcosa non corrisponda più.
Questa Luna Nuova può diventare un momento importante proprio per questo: per ascoltare il dialogo tra queste due parti.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨? 𝐄 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐭𝐚?
Spesso crediamo di essere liberi perché possiamo scegliere, parlare, decidere, desiderare. Ma poi, se guardiamo più profondamente, ci accorgiamo che 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨.
Nascono da automatismi. Da paure. Da vecchie fedeltà. Da abitudini interiori.
Da 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐯𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐚𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨.
Il numero 15 porta anche un tema molto forte legato all’illusione, alle catene interiori, ai vincoli che non sempre riconosciamo come tali.
Può parlare di abitudini autodistruttive, attaccamenti, ossessioni, identificazione con la materia o con ciò che crediamo di dover possedere, dimostrare o controllare. Ma 𝐩𝐮ò 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 è 𝐩𝐢ù 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚.
Le gabbie non sono fuori.
Le gabbie, la maggior parte delle volte sono quelle convinzione che abbiamo ripetuto abbastanza a lungo da renderle normale.
“Non posso.”
“Non sono pronta.”
“Non è il momento.”
“Non ho abbastanza energia.”
“Non sono capace.”
“Gli altri non capirebbero.”
“Meglio non espormi troppo.”
“Meglio restare dove sono.”
Sono frasi che possono sembrare semplici pensieri, ma spesso 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢. 𝐏𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢.
E il punto non è giudicarla. Quella parte probabilmente ha avuto le sue ragioni. Ha cercato di proteggerci. Ha fatto ciò che poteva con gli strumenti che aveva.
È tempo di chiederci se quella protezione è ancora vita, o se è diventata solo ripetizione.
La Luna Nuova in Gemelli ci aiuta a osservare proprio questo: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢? 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à? 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢?
C’è una grande differenza tra ciò che è vero per noi e ciò che abbiamo imparato a considerare vero.
Una verità autentica ci rende più presenti, più integre, più responsabili, anche quando ci chiede coraggio.
Una falsa verità, invece, spesso ci irrigidisce, ci rimpicciolisce, ci fa girare in tondo. Può sembrare prudenza, ma in realtà è paura. Può sembrare realismo, ma in realtà è fedeltà a un limite. Può sembrare buon senso, ma in realtà è l’abitudine a non desiderare troppo.
E qui arriva un altro passaggio importante di questa Luna Nuova: 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞, 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞, 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚.
Questo è molto chiaro anche nel valore numerico completo della data: il 13 parla di rinnovamento, trasformazione, passaggio, capacità di lasciare andare ciò che non è più nostro. Ma il 4, che riassume tutto, ci riporta alla materia, alla struttura, alla concretezza, alla realtà del qui e ora.
𝐈𝐥 𝟒 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞. 𝐂𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞, 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨.
Ci chiede di vedere come questo cambiamento può diventare una scelta reale, un gesto, un confine, una parola detta diversamente, una decisione presa, un passo compiuto.
È 𝐪𝐮𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐜𝐢 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨.
Possiamo parlare per anni di trasformazione, abbondanza, amore, presenza, libertà, fiducia, valore. Possiamo studiare, meditare, ricevere intuizioni, fare percorsi, lavorare su di noi. 𝐌𝐚 𝐩𝐨𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐢ò 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨?
Le virtù di cui parliamo non restano concetti astratti. Si imparano nella pratica. Si incarnano quando mettiamo le emozioni in azione.
Il coraggio non è un’idea. È una scelta nel momento in cui sarebbe più facile rimandare.
La comunicazione non è solo saper parlare. È riuscire a dire la verità senza usare la parola come arma, difesa o maschera.
La fiducia non è aspettare di non avere più paura. È fare un passo anche mentre una parte di noi trema.
La presenza non è restare immobili in un ideale spirituale. È abitare davvero la vita che abbiamo davanti.
𝐋’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐮ò 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐢ò 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚.
Una parte di noi desidera cambiare.
Un’altra parte preferisce 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.
Una parte di noi sente che è il momento di esporsi, scegliere, costruire, comunicare in modo più autentico.
Un’altra parte continua a cercare motivi per rimandare, aspettare, prepararsi ancora, capire meglio, sistemare prima qualcos’altro.
𝐄𝐝 è 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐭𝐢𝐫𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐥𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚.
Non sempre soffriamo perché non sappiamo cosa vogliamo. 𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐫 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚.
Questa Luna Nuova può diventare allora 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢?
𝐄 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞?
Come atto di chiarezza.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 “𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨” 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚, 𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚.
Non perché siamo sbagliate, ma perché la nostra energia viene dispersa tra intenzioni mai portate avanti, desideri non scelti, possibilità tenute sospese.
Non serve fare tutto subito, ma smettere di mentire a noi stesse.
A volte basta un passo piccolo, ma reale. Una parola più vera. Una decisione concreta. Un no che rimette ordine. Un sì che apre una nuova direzione. Una scelta che porta nella materia qualcosa che fino a ieri era rimasto solo nel mondo delle idee.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐠𝐚𝐛𝐛𝐢𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞, 𝐦𝐚𝐠𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐠𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐞. Non sempre le gabbie sono fatte di costrizioni evidenti.
A volte sono fatte di frasi gentili ma limitanti, di abitudini che giustifichiamo sempre, di percorsi interiori usati per rimandare l’azione, di continue analisi che diventano un modo raffinato per non scegliere e agire mai/
Possiamo chiamarla prudenza, preparazione, attesa del momento giusto.
Ma dentro di noi sappiamo quando è davvero ascolto e quando è paura travestita da “saggezza”.
Il lavoro, allora, non è forzarci. Non è spingerci brutalmente oltre i nostri tempi.
Il lavoro è ascoltare con onestà.
Quale parte di me sta parlando quando dico che non posso?
Quale parte di me sto proteggendo quando rimando?
Quale vecchia verità sto ancora servendo?
Quale possibilità continuo a tenere sospesa perché temo le conseguenze di renderla reale?
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐆𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢ù 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 è 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐢ù 𝐚 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞.
Quando il dialogo interiore diventa più chiaro, anche la realtà inizia a ordinarsi in modo diverso. Non perché tutto magicamente cambi dall’esterno, ma perché smettiamo di muoverci da una confusione non riconosciuta.
Iniziamo a distinguere la voce della paura dalla voce dell’intuizione, la voce dell’abitudine dalla voce della verità, la voce della ferita dalla voce della nostra reale natura.
Non dobbiamo combattere una parte di noi per liberarci. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐞 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨.
La parte materiale e la parte spirituale non sono nemiche. La parte umana e quella più ampia non devono separarsi. 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢. 𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
È un invito a scegliere una comunicazione più vera, prima di tutto con noi stesse.
Una comunicazione che ci aiuti a riconoscere dove siamo ancora incatenate a illusioni, false verità e vecchie definizioni di noi.
Il cambiamento può nascere da ciò che finalmente abbiamo il coraggio di riconoscere, accettare e portare nella materia.
Libertà è iniziare a vivere in modo coerente con ciò che sentiamo dentro di noi/
Questa Luna Nuova ci chiede di scegliere quali parole, quali pensieri e quali verità vogliamo trasformare in realtà.
Com affetto,
Simona✨